Più che raccontare un luogo, Grimoire sembra aprirne uno.
Evoca un monastero immerso nel verde, con un piccolo giardino di erbe aromatiche fuori e, dentro, il fresco della pietra, l’odore dell’incenso e quello dei libri custoditi da anni. Basilico e lavanda portano aria e pulizia, mentre incenso, muschio, patchouli e cedro costruiscono una sensazione più profonda, secca e contemplativa.
La cosa bella è che non sembra il classico incenso pesante e fumoso. C’è una freschezza aromatica che lo tiene vivo, quasi ascetico, e una parte più terrosa e minerale che fa pensare a muri spessi, carta antica e legno.
È un profumo che dà una sensazione di ordine, concentrazione e calma, ma con sotto qualcosa di più misterioso.
Anatole lo descrive come il momento in cui il corpo si riduce all’essenziale e lo spirito può elevarsi. Ed è esattamente questa la sensazione: meno rumore fuori, più spazio dentro.