Questo articolo sarà un po’ diverso rispetto agli altri, oggi infatti non vi parlo di qualche prodotto in specifico ma vi racconto un po’ la mia storia, della mia malattia e di come mi sono approcciata al mondo dell’ecobio cosmesi.

Quando mi capita di parlare del mio regime alimentare o delle medicine che prendo sorgono sempre tante domande, e so che molte di voi sono curiose, ma non si azzardano a chiedere perchè pensano di essere inappropriate. Per me non è un problema parlarne, mi piace condividere con voi anche questi argomenti perchè fanno parte del mio percorso e trovo che non ci sia nulla di male nell’ammalarsi, inoltre spero di essere di aiuto a tutte quelle persone che stanno attraversando ora un momento difficile.

A inizio 2015 ho iniziato ad avere degli strani dolori ai muscoli, all’inizio sembrava quasi uno strappo alla gamba, dopo qualche giorno il dolore spariva per poi ricomparire dopo poco in un’altra parte del corpo. Ho iniziato a fare delle visite specialistiche da un’ortopedico e da un reumatologo per capire dove fosse il problema ma dagli esami risultava tutto normale.

Col passare dei mesi non riuscivo a muovermi se non prendevo degli antidolorifici e avevo il corpo ricoperto di macchie rosse, alcune delle quali erano come mini vescichine. A metà giugno mi hanno ricoverato in ospedale perchè gli esami del sangue erano precipitati e avevano bisogno di un quadro clinico più completo in breve tempo.

Sono rimasta in ospedale due mesi, hanno scoperto che aveva una malattia rara autoimmune, la Granulomatosi di Wegener, una vasculite della stessa famiglia del Lupus, con un leggero coinvolgimento renale e abbiamo iniziato la terapia (oltre a tutta una serie di orrendi esami che non so qua a descrivervi).

Iniziando a prendere molti farmaci (all’inizio erano davvero tanti) il mio corpo ha ceduto: avevo i muscoli indolenziti perchè prendevo le statine per il colesterolo (effetto collaterale dei danni ai reni), avevo sempre una nausea incredibile la mattina perchè prendevo il cortisone (è qua che ho scoperto l’amore per il latte di soia al cacao, non riuscivo a mangiare veramente nulla la mattina ma le medicine andavano prese a stomaco pieno!), dati gli sbalzi ormonali il viso si era riempito di brufoli (io non avevo MAI avuti), i capelli hanno iniziato a spezzarsi dove mettevo l’elastico per legarli (lavoravo in uno studio dentistico quindi li legavo tutti i giorni e la sera mi trovavo sempre delle ciocche spezzate in mano) ed ero gonfia come un pallone!

Vi dirò, mi sentivo uno schifo..ok era passata la paura della malattia, stavo bene e riuscivo a muovermi e camminare come prima, ma mi guardavo allo specchio e vedevo l’ombra di quello che ero prima e vi assicuro che affrontare tutto questo sentendosi pure uno schifo non aiuta!

Ho sistemato il mio regime alimentare insieme ad una dietista specializzata che era nel mio reparto in ospedale, mi ha stilato l’enorme lista di ciò che non posso più mangiare (ogni tanto ovviamente sgarro ma vorrei arrivare al punto di farlo il meno possibile!), ho iniziato a fare sport (che mi fa schifo ma è stato preciso ordine dei medici) e ho iniziato a mettere in pratica tutto quello che avevo studiato sulla cosmetica.

Nello studio dove lavoravo mi occupavo anche di estetica del viso (botox, filler, ecc..), la mia titolare ci teneva che il personale fosse ben formato quindi mi ha sempre fatto fare tantissimi corsi, che hanno poi gettato le basi per quella che è diventata la mia grande passione e Zozò quasi 5 anni dopo.

Ho provato di tutto per i capelli, sia di prodotti classici in commercio sia di trattamenti professionali dalla parrucchiera ma i miei capelli non ne volevano sapere di rimanere insieme, finchè un giorno presa dalla disperazione sono finita su un sito dove parlavano dei benefici dell’hennè. Mi son detta “ma si tanto peggio di così non può andare”. Sono uscita di casa e sono entrata per la prima volta in una bioprofumeria in centro a Bologna trovata a caso su internet e ho comprato la mia prima confezione di Hennè Rosso 2 di Phitofilos (poi negli anni ne ho provati tanti altri ma ho avuto la fortuna di beccare subito quello giusto!) e il resto lo sapete: i capelli hanno smesso di rompersi e io ho iniziato a passare sempre più tempo nelle bioprofumerie perchè finalmente avevo trovato qualcosa che funzionava davvero!

Tutto questo per dire che l’estetica non è semplice estetica ma a volte ci aiuta e ci sprona a stare meglio e ad andare avanti attraverso le cose brutte della vita, per quanto possa sembrare superficiale continuare a mettermi lo smalto alle unghie è stata l’unica cosa che i ha fatto sentire “normale” nei due mesi che ho vissuto in ospedale. E poi per dirvi che quando arrivate in negozio e mi fate capire che siete in un brutto momento e non vi riconoscete allo specchio io vi capisco benissimo, so esattamente come vi sentite e spero di potervi aiutare nello stesso modo in cui quella confezione di Hennè Rosso 2 ha aiutato me!

Luna

Join the discussion 2 Comments

  • Lucia ha detto:

    Ammetto che avrei voluto farti la stessa domanda ma non te l’ho fatta perché spesso sui social molte cose vengono fraintese, e parlare di una malattia sicuramente è complicato. Complimenti per esserti aperta così francamente, non è da tutti, sono sicura che sarai d’aiuto per molte persone; grazie per aver condiviso questo pezzo della tua vita con noi.

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