In questi giorni di quarantena siamo stati baciati dal bel tempo, dal bellissimo tempo a dirla tutta, e chi ha la fortuna di avere un giardino o un terrazzo ben esposto si sta già gustando una tintarella anticipata.E’ il momento dell’acquisto della giusta crema solare (anche perchè, ragazzi, il sole picchia già anche se siamo solamente ad aprile!), quindi oggi facciamo un ripasso sulla differenza tra filtri chimici e filtri fisici.

Cosa sono i filtri chimici?

I filtri chimici sono sostanze di sintesi che assorbono le radiazioni dei raggi uv. L’assorbimento dei raggi è selettivo, le radiazioni vengono poi scomposte e rilasciate sotto forma di calore. Sono i filtri maggiormente diffusi a larga scala perchè molto economici e foto stabili (ovvero resistenti alla luce del sole e al calore).

I filtri chimici più famosi e più utilizzati, come il  Benzophenone e l’Octinoxate possono creare allergie e irritazioni ma soprattutto sono incredibilmente inquinanti e dannosi per l’ambiente.

Studi recenti sono riusciti a dimostrare che la distruzione della barriera corallina è stata causata in buona parte proprio da questi filtri solari, vi sembra un’esagerazione? Immaginate centinaia di migliaia di persone che ogni giorno, nel mondo, vanno a fare il bagno tutte belle spalmate della loro crema solare, sono tonnellate di prodotto che ogni anno si riversano nei mari e vanno a ledere la flora e la fauna acquifera. Vi dirò di più, in alcune spiagge del mondo, tra cui Palau in Sardegna, è vietato utilizzare creme solari con questo tipo di filtri.

Fortunatamente non tutti i filtri chimici sono nocivi, Dr Taffi è riuscito a creare filtri chimici a bassissimo impatto ambientale (è impossibile avere un filtro solare a zero impatto, neanche i filtri fisici lo sono), senza l’impiego di siliconi, parabeni e petrolati. I loro solari utilizzano anche le proprietà del Monoi, fiore polinesiano da sempre utilizzato per proteggere la pelle dal sole.

Cosa sono i filtri fisici?

I filtri fisici sono sostanze opache schermanti, creano un vero e proprio schermo alle radiazioni uv e le “fanno rimbalzare” via.

I più utilizzati sono il Biossido di Titanio e l’Ossido di Zinco, hanno un basso impatto ambientale e non creano problemi neanche alle pelli più sensibili. Rendono i solari più pastosi e quindi più difficili da spalare, e lasciando una leggerissima patina più chiara sulla pelle.

Facendo specchio contro i raggi uv ne evitano l’assorbimento e la dispersione di calore, il corpo percepisce meno caldo quando utilizziamo questo tipo di solare, rispetto ai solari con filtri chimici, ma i tempi di abbronzatura, ovviamente, si allungano.

Per quanto riguarda i filtri fisici dovete fare attenzione che nella vostra crema non siano presenti in “nano particelle”, che le rendono più facili da spalmare a molto più dannose per il nostro corpo perchè i nanomateriali sono tossici e vengono assorbiti quasi totalmente dal nostro corpo.

Per ora è tutto, nel prossimo articolo vi darò qualche consiglio su quale delle due categorie scegliere!

Luna

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